“Coltiviamo il futuro”, il progetto per economia circolare e lotta allo spreco

Con due primi appuntamenti, prende il via l’iniziativa a cura della associazione Giovani Territorio Cultura nell’ambito dell’iniziativa “Marche_active@net. Le attività  hanno lo scopo del favorire lo scambio intergenerazionale. Riceviamo e pubblichiamo.

FERMO – Il progetto “Coltiviamo il futuro“ promosso  dall’ass.ne  GTC Giovani Territorio Cultura nell’ambito dell’iniziativa “Marche_active@net“, entra nel vivo, con le attività promosse nel territorio dell’Ambito Sociale Territoriale XIX che coinvolgono giovani ed anziani, per favorire lo scambio intergenerazionale
Il primo appuntamento sarà venerdì 25 marzo presso il Circolo Acli “Paese Alto” di Servigliano , in località Curetta, con la prima cena degustazione che sarà l’occasione di conoscere dal vivo la qualità della cucina delle stagioni e il valore della cosidetta “cucina di recupero”
Seguirà poi sabato 2 aprile il seminario dal titolo “Economia  circolare: normativa tributaria ed esperienze nella filiera del cibo“ a Fermo, presso il salone della Caritas Diocesana  alle 10,30.
Il progetto pone particolare attenzione a diffondere le esperienze positive nel campo della cosiddetta “economica circolare” che ha le sue radici nella cultura, tipicamente italiana, di creatività,  artigianalità e cura della tradizioni.
Obiettivo specifico di  questi primi appuntamenti  sarà quello di conoscere le esperienze positive nell’ambito della lotta allo spreco e al riuso nel campo alimentare, sia nell’esperienza delle aziende produttrici e nella filiera della GDO, sia  nell’esperienza  della vita quotidiana
I dati sullo spreco alimentare evidenziano l’importanza di diffondere buone pratiche di recupero e riuso proprio a partire dalla cucina.
Il riuso degli alimenti riporta alla memoria la tradizione contadina dei primi del Novecento, ma in realtà già in epoca romana, il gastronomo Apicio, cita alcune ricette di recupero. .
La cultura di evitare gli sprechi e  di ottimizzare le risorse era profondamente radicata nella nostra tradizione e nella cultura locale. 
Ecco, pertanto, che gli anziani con la loro esperienza possono essere fonte di insegnamento  e possono trasmettere alle nuove generazioni  queste positive tradizioni.   I giovani sono chiamati far rivere e far conoscere anche con la comunicazione multimediale e i canali digitali questi valori
Le attività  hanno lo scopo del favorire lo scambio intergenerazionale , come  ricordato dal Andrea Marsili, presidente dell’ass.ne GTC, capofila del progettoE’ necessario investire nei giovani: sono loro -infatti- il futuro. Gli anziani sono le “radici” da cui partire per favorire la crescita e il cambiamento”
Il progetto Coltiviamo il futuro è realizzato nell’ambito del  bando “MARCHE_ACTIVE@NET AL TEMPO DEL SISMA” ed è stato attivato nell’ambito dell’omonimo progetto, promosso da sei Ambiti Territoriali Sociali – tra i quali l’ATS XIX – Comune di Fermo – con partner il Centro servizi per il volontariato Marche,  ed è  realizzato con il contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le politiche della famiglia.

Per info:  ass.giovani@gmail.com     cell 335-64049  Stefano

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