“Generazioni riconnesse”: giovani e anziani si incontrano attraverso tecnologia, tradizioni e piatti tipici

I giovani spiegano agli anziani il mondo della tecnologia, mentre gli anziani fanno conoscere ai giovani tradizioni e piatti tipici. Al via il progetto promosso dalle Acli Provinciali di Fermo nell’ambito di Marche_active@net. Riceviamo e pubblichiamo.

FERMO – Al via il progetto “Generazioni Riconnesse”, diretto a promuovere il benessere degli anziani attraverso la sperimentazione di attività che favoriscono l’invecchiamento attivo.
Il progetto è promosso dalle Acli Provinciali di Fermo con la collaborazione dell’Ufficio Pastorale Sociale e Lavoro della Diocesi di Fermo, la Caritas Diocesana e l’Associazione di volontariato La Liberata, insieme all’ Ass.ne  di volontariato GTC.

“Generazioni riconnesse” è  finanziato dal bando ” MARCHE_ACTIVE@NET AL TEMPO DEL SISMA” per proposte progettuali sperimentali a sostegno dell’invecchiamento attivo e della solidarietà intergenerazionale, realizzato con il contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le politiche della famiglia.

Nel mese di ottobre sono previsti incontri formativi dove saranno proprio i giovani, quindi, che aiuteranno gli anziani ad apprendere l’uso dell’informatica e dei nuovi dispositivi digitali. Durante la pandemia è stato inevitabile un aumento dell’uso della tecnologia per compiere le azioni quotidiane, come ad esempio lavorare e comunicare con parenti e amici. Questa improvvisa spinta nella digitalizzazione ha portato negli anziani una sensazione di disagio e inadeguatezza, che ha costretto le persone di età avanzata a chiedere aiuto a un figlio o a un nipote. 
Ecco perché il progetto vuole sperimentare un approccio multidimensionale e soprattutto intergenerazionale, mirato a creare una connessione tra giovani e anziani. Tutto ciò sarà possibile grazie alla collaborazione in rete tra Enti ed associazioni di volontariato e gruppi informali.
Particolare attenzione verrà assicurata al coinvolgimento degli anziani nelle comunità che registrano maggiore vulnerabilità: il progetto coinvolge in particolare San Tommaso e Lido Tre Archi nei pomeriggi del 15 e 16 ottobre, Servigliano (Circolo ACLI di Curetta) il 22 ottobre, Falerone (Circolo Acli di Falerone) il 28 ottobre e Belmonte (in fase di definizione).
Il percorso di formazione dedicato agli anziani sarà completato da alcuni seminari che con esperti della Banca d’Italia, per aumentare la conoscenza degli strumenti  finanziari ed anche insegnare agli anziani sia i vantaggi sia i pericoli del web e della digitalizzazione degli strumenti finanziari e bancari.
Proprio per superare l’isolamento causato dalla pandemia, sono previsti laboratori di cucina e momenti conviviali  in cui i ruoli si invertiranno e saranno gli anziani a presentare ai giovani le tradizioni culinarie del territorio. I giovani avranno così l’occasione di utilizzare e far conoscere le nuove tecnologie per raccontare (con foto, riprese video e web radio) le tradizioni del territorio fermano e l’importanza della dieta mediterranea che aiuta e migliora la qualità della vita e favorisce l’invecchiamento sano.
Il bando “MARCHE_ACTIVE@NET AL TEMPO DEL SISMA” è stato attivato nell’ambito dell’omonimo progetto, promosso da sei Ambiti territoriali sociali – tra i quali l’Ats XIX – Comune di Fermo – con partner il Centro servizi per il volontariato Marche, e realizzato con il contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le politiche della famiglia.
La partecipazione agli incontri è gratuita, ma è necessaria la prenotazione al numero 333 831 7084 o scrivendo a fermo@acli.it